SEDIA

Il progetto SEDIA – Stazioni Ecosostenibili Didattico-ricreative In Ateneo

“SEDIA – Stazioni Ecosostenibili Didattico-ricreative In Ateneo” è un progetto di ingegneria energetica che mira ad attrezzare gli spazi esterni del Campus con panchine conviviali autoalimentate destinate alla comunità universitaria di “Tor Vergata”.

Grazie all’interazione con un QR Code posizionato internamente all’iconografia dell’Agenda 2030, le sedute sono veicolo di divulgazione dei principi di sostenibilità promossi dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Diverse le motivazioni di fondo che hanno contribuito al varo di questa progettualità:

  • introdurre nel Campus innovative tecnologie green accompagnate da processi di sviluppo sostenibile;
  • perseguire nell’indirizzo della realizzazione di progetti che consentano di attuare strategie a lungo termine nell’ambito della Mission e Vision del nostro Ateneo;
  • implementare la tecnologia dei pannelli fotovoltaici a “Tor Vergata”, in quanto si adatta perfettamente alle politiche di sviluppo sostenibile;
  • offrire potenziali nuovi servizi alla nostra comunità universitaria.

Ideato per un progetto di tesi dell’edizione 2018/19 del Master MARIS – Rendicontazione, Innovazione e Sostenibilità elaborato dall’Arch. Stefano Bocchino (Responsabile Ufficio per lo Sviluppo Sostenibile) e dal dott. Gianclaudio Romeo (collaboratore Ufficio per lo Sviluppo Sostenibile), SEDIA nasce per rispondere all’esigenza più volte espressa dalla nostra utenza di poter usufruire di spazi di sosta ed aggregazione all’aperto.


PROGETTO

Con l’intento di migliorare l’esperienza di vita nel Campus di “Tor Vergata” installando nuove sedute polifunzionali, SEDIA rappresenta un nucleo di direttrici progettuali che puntano a conseguire molteplici obiettivi.

Incrementare i punti esterni agli edifici delle Facoltà e Macroaree destinati alla socializzazione è un’esigenza che sussiste da tempo: con SEDIA cerchiamo di rispondere almeno parzialmente a questa necessità creando nuove sedute, con uno sguardo particolare all’aspetto dell’arredo urbano.

Con tali installazioni si offrono potenziali nuovi servizi consentendo agli studenti, ai docenti ed al personale TAB, di poter usufruire di nuovi punti d’appoggio per studiare, leggere, rilassarsi, pranzare, incontrarsi e creare eventi, facendo diventare queste innovative strutture dei veri e propri punti di aggregazione.

Prendendo come riferimento la Missione e Visione dell’Ateneo di “Tor Vergata” a favore dello sviluppo sostenibile, SEDIA è stato concepito con una marcata identità green.

Le tecnologie di cui dispone sono ad impatto zero sull’ambiente, generando difatti energia autoprodotta dai tre pannelli solari in dotazione su ciascun modulo.

Oltre alle peculiari funzionalità specifiche, vi è un’evoluzione progettuale che intende coinvolgere in particolar modo gli studenti nel sensibilizzarli sule tematiche della sostenibilità.

Abbiamo voluto creare un ulteriore valore aggiunto alle sedute, un progetto nel progetto che rispecchiasse l’identità sostenibile di “Tor Vergata”.

Per raggiungere quest’ulteriore obiettivo, è stato scelto di personalizzare ogni singola stazione con l’iconografia dell’Agenda 2030, auspicando una larga diffusione della stessa tra la popolazione studentesca che può utilizzare le sedute anche come punto d’informazione e crescita culturale.

Agenda 2030

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – per un totale di 169 ‘target’ da raggiungere entro il 2030.

SEDIA vuole essere un veicolo di promozione del documento delle Nazioni Unite, supportando le già numerose iniziative intraprese dal nostro Ateneo in questi ultimi anni per diffonderlo tra la comunità di “Tor Vergata”.

L’azione maggiormente visibile e coinvolgente delle stazioni, è la dotazione di QR Code che riportano ai target prefissati dalle Nazioni Unite, avvalorando la già forte componente comunicativa dell’Agenda 2030.

Stando seduti ed utilizzando le unità multifunzione ad esempio per ricaricare lo smartphone, con il medesimo strumento basterà inquadrare il QR Code inserito nell’Agenda 2030 per poter liberamente fruire dei suoi contenuti.

Per ciascuna stazione, è stata predisposta anche una versione dell’Agenda 2030 in lingua inglese per favorire la divulgazione tra i numerosi studenti stranieri che vivono il nostro Campus.

Ad oggi sono in corso di realizzazione i materiali che personalizzeranno le sedute.


STAZIONI

MODULI

Le strutture denominate “Stazioni di ricarica solare con panchina da esterno (SmartBench)” sono composte da un blocco di quattro posti a sedere, dotate di un tavolo centrale e inserite in un modulo multifunzione ad alto impatto tecnologico.

La stazione è smart e combina più funzionalità: oltre allo scopo principale di arredo urbano sostenibile, è anche una panchina con punto di appoggio per consentire agli studenti di svolgere varie attività.

È ombreggiata da una copertura formata da pannelli solari che accumulano energia destinata all’alimentazione di porte USB, wireless QI charger e luci led per la visione notturna.

Il design di ogni singola unità è semplice e lineare, rendendole riconoscibili e facilmente integrabili nell’ambiente circostante.

FUNZIONALITÀ

Il sistema nel blocco centrale è dotato di stazioni di ricarica USB. In totale le porte sono 6 per ciascuna stazione, a cui è possibile collegare i propri device come smartphone, tablet e power bank al fine di ricaricarli senza generare alcun impatto nell’ambiente.

Anche il piano del tavolo presenta 4 punti di ricarica che utilizzano tecnologia QI charge e consentono ai dispositivi mobili telefonici di ultima generazione di ricaricarsi in modalità wireless per induzione elettromagnetica.

La parte sottostante alle sedute dispone di fonti luminose perimetrali a LED che permettono la visibilità con il buio.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Dimensioni

  • Altezza: 2650 mm
  • Lunghezza: 1750 mm
  • Larghezza: 160 mm

La struttura nel suo complesso è composta da:

– n.3 Pannelli solari

  • Misure singolo pannello: 1500 x 670 mm
  • Potenza nominale: 450 W (3 x 150 W)
  • Tensione a circuito aperto: 20-22 V
  • Tipo di cella fotovoltaica: policristallino

Batterie

  • Tipo di cella: tecnologia AGM
  • Sistema di gestione: protezione di carica a bassa tensione

– Luci perimetrali

  • LED (output): 12 W (6 x 2 W LED bianchi)

COLLOCAZIONE

Nel soddisfare l’esigenza di dotare i numerosi spazi all’aperto adiacenti gli edifici delle Macroaree e Facoltà del Campus di nuove zone di sosta attrezzate, come prima esperienza pilota sono stati individuati tre diversi spazi.

Le stazioni installate sono in totale 7, così ripartite:

  • Facoltà di Economia – 3
  • Macroarea di Ingegneria – 3
  • Macroarea di Lettere e Filosofia – 1

Stiamo lavorando per fare in modo che prossimamente si potrà ampliare l’installazione alle aree di pertinenza di tutte le Facoltà e Macroaree dell’Ateneo.


DIVULGAZIONE

Comunicare in maniera efficace SEDIA ed i suoi valori, le sue funzionalità intrinseche e le campagne connesse allo sviluppo sostenibile, costituisce la leva che consentirà all’idea progettuale di concretizzarsi adeguatamente e valorizzarsi nel tempo.

La chiave di volta per rendere unica la progettualità è la contestualizzazione in Ateneo della possibilità di diffondere l’Agenda 2030 tra la popolazione studentesca: in questo modo non solo si applica concretamente quanto previsto dalla mission e dalla vision di “Tor Vergata”, ma si contribuisce alla promozione degli SDGs all’inizio della decade of action, il rush finale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel 2015 dalle Nazioni Unite.

Questo vuole essere un ulteriore passo in avanti da parte della missione educativa della nostra Università verso uno sviluppo sostenibile: educare i cittadini del futuro, anche coloro i quali non sono direttamente coinvolti in corsi di studio sulla sostenibilità, ed accrescere la loro conoscenza in questo ambito.

I pilastri della comunicazione di SEDIA sono quattro, proprio come i punti d’appoggio di una classica seduta:

– i valori del progetto che rimandano all’identità ed all’appartenenza a “Tor Vergata”, sollecitando lo spirito di rispetto e di tutela del bene comune;

– le funzionalità delle sedute, esplicitando le numerose utilizzazioni che si possono avere delle stazioni solari ad impatto zero sull’ambiente;

– l’Agenda 2030 e la diffusione dei 17 Sustainable Development Goals, rendendoli fruibili a tutti tramite la tecnologia del QR Code;

– l’Ateneo sostenibile, ossia l’attuazione di mission e vision della nostra Università tramite questo nuovo progetto promosso dall’Ufficio per lo Sviluppo Sostenibile.


DENOMINAZIONE

Per sintetizzare in una sola parola il progetto, si è scelto di percorrere la strada della continuità con il recente passato dell’Ufficio per lo Sviluppo Sostenibile, optando per un acronimo che rende la progettualità unica, distinguibile e riconoscibile.

Con l’ambizione di realizzare un’iniziativa che possa essere il continuum di una moltitudine di progetti da sviluppare in house nel tempo per “Tor Vergata”, siamo partiti dall’efficace naming di GOCCIA per creare un immaginario ponte con il futuro dell’Ateneo.

Siamo giunti a “S.E.D.I.A. – Stazioni Ecosostenibili Didattico-ricreative In Ateneo” proprio percorrendo in parallelo la linea d’onda della semantica di “G.O.C.C.I.A – Goal One per il Cambiamento Climatico In Ateneo”, individuando un elemento iconico, la “sedia”, proprio come avvenuto per la “goccia” d’acqua.

Nel dettaglio, riprendendo la definizione tecnica delle “stazioni di ricarica solare con panchina da esterno”, è stato naturale partire nell’acronimo con il lemma “stazioni” alla lettera “S” ed “ecosostenibili” alla lettera “E”: la potenzialità di poter avere dei punti d’appoggio polivalenti che si auto alimentino dal punto di vista energetico, è stata sintetizzata in maniera efficace in queste prime due parole.

Diverso è stato il processo per assegnare un significato alla lettera “D”, in cui la terminologia “didattico-ricreative” è riuscita a soddisfare le nostre esigenze di voler esplicitare le funzionalità del progetto. Potersi sedere per leggere, studiare, scrivere o anche semplicemente per rilassarsi, vivere un momento di convivialità o magari per poter consumare un pasto: questi alcuni dei possibili utilizzi delle unità solari installate.

Infine, a conferma della continuità da costruire per il futuro partendo da GOCCIA, le ultime due lettere “I” ed “A”, sono state interamente riprese, collocando così non solo fisicamente ma anche idealmente il progetto nel tempo “In” “Ateneo”.


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