Action for Climate 8ª edizione

Si è svolta sabato 3 ottobre l’8ª edizione di Action for Climate, appuntamento diffuso promosso dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) in collaborazione con il CAI. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio per lo Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in collaborazione con la Sezione CAI di Rieti.

I 90 partecipanti della comunità accademica si sono ritrovati nel territorio reatino per osservare da vicino la gestione e la tutela delle risorse idriche destinate all’approvvigionamento della Capitale.

La visita alla Centrale Acea di Cittaducale

Il percorso si è aperto con la visita alla Centrale Acea di Cittaducale, snodo fondamentale dell’Acquedotto Peschiera. L’impianto rappresenta una delle opere di ingegneria idraulica più imponenti d’Europa, progettata originariamente negli anni ’30 del Novecento. Per quasi tutto il tragitto l’acqua viaggia verso Roma in modo naturale, per gravità, sfruttando la pendenza del territorio.

Nella sala di controllo dello stabilimento, i tecnici Acea hanno illustrato il monitoraggio in tempo reale del flusso idrico e la gestione delle collettrici (le grandi condotte principali che incanalano e trasportano l’acqua).

L’itinerario è proseguito all’interno delle gallerie sotterranee dell’infrastruttura. Percorrendo i tunnel d’ispezione si giunge a un varco affacciato direttamente su una grotta naturale interna al complesso. Si tratta di una caratteristica peculiare rispetto ai tradizionali acquedotti. In questo punto la struttura si sviluppa a ridosso della parete rocciosa, da cui l’acqua viene prelevata per essere immessa nella rete di distribuzione di Roma.

L’itinerario a piedi e la sosta conviviale


Successivamente, il gruppo ha intrapreso un cammino di circa 4,5 km guidato dai referenti della Sezione CAI di Rieti.

A conclusione del percorso si è tenuto il pranzo presso l’Azienda Agricola Sebastiani. Il menu ha previsto un antipasto con salumi e formaggi locali accompagnati dalla Birra del Borgo, seguito dal primo piatto tradizionale del territorio — le Fregnacce alla Sabinese — per finire con le classiche ciambelline al vino.