TERZA MISSIONE

Le università sono organizzazioni cui vengono oggi normalmente riconosciute tre diverse missioni, che corrispondono ad altrettante tipologie di effetti nel territorio. Infatti, oltre ai due obiettivi primari, legati alla didattica e alla ricerca, le università sono chiamate anche ad agire per valorizzare i risultati delle proprie attività di ricerca e a favorire lo sviluppo culturale e sociale del territorio in cui operano. Dal 2000 anche in Europa, grazie alla Comunicazione della Commissione Europea ‘L’innovazione in una economia basata sulla conoscenza”[1], si parla infatti di Terza Missione: “Oltre al ruolo da loro svolto tradizionalmente nei campi dell’istruzione e della ricerca, le università dovrebbero assumere una terza missione: promuovere la diffusione della conoscenza e delle tecnologie, soprattutto nell’ambiente imprenditoriale locale”. L’ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca definisce la terza missione come «propensione delle strutture all’apertura verso il contesto socio-economico, esercitato mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze», includendo oltre all’attività brevettuale e alle imprese spin-off, l’attività di ricerca/consulenza conto terzi, la partecipazione a incubatori di imprese e a consorzi di trasferimento tecnologico, gli scavi archeologici, i poli museali e le altre attività di terza missione non riconducibili ad attività conto terzi.


[1] COM (2000) 567.